all' indice delle opere degli anni 1997-2000

Mantua

   
   

 

 

 

Vicolo san Crespino

 

Basta addentrarvisi in una strettoia di muri, perchč cessi all' improvviso la cittą dei palazzi,  del lastricato traffico ,-  e le merlature gotiche, gli stucchi barocchi, cedano alle casipole basse, alle sfalsature falde sfalsate dei tetti a ridosso, a un ciotolio che immette in una contrada che non sai pił se d'altura o di pianura, (verso) a che s' incurvi oltre le finestrelle e le arcuature dei portali d'anditi, smemorandoti ove chissą mai, ancora, si sgretolino i muri tra il diramarsi di rose e l' infoltarsi dell' edera; né pił sai di dove quale sia pił il soffio del vento, nč pił sai, cui resiste l'erba ruderale che s' infiora di giallo,- quando oltre le pezze di cielo, tra i tetti a ridosso, č l' apparizione di un richiamo che si fa strano, la cupola che intravedi in uno slargo di cortile intravedi come cosģ aerea e sospesa non l' hai vista mai, fintantoche non svolti la curva, ti insinui oltre, e al di lą del oltre il serpentinare del vicolo, giunto al suo termine, fra i  muri che rinserrandosi si riergono ripidi, in un polverio luminoso riaffiora la cittą, d' altri palazzi di un lastricato traffico ininterrotto.     

 

 

Vicolo portale

 

 

Vi fai ritorno, fin che al fondo delle quinte di povere case, retrostanti il palazzo signorile e le sue dipendenze, oltre il cortile ove hai ritrovato le due superstiti colonne  di quel portale gotico intonacate di bianco, -il capitello che a stento si travede sul muro scialbato,- vedi il fondale di quella casa a due finestre roseo- violacea, un calcinato stupore sbarrato sul mondo.

 

 

 

 

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