Verso Barbatta

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Provenendo  da Bodhgaya, all' asfalto subentrava lo sterrato,  che si faceva il tormento di un percorso sempre più accidentato, per me e K sul motoriksciaw.

I solchi delle ruote ne avevano rivoltato il fondo al punto che il motoriksciò vi si impiantava, ed occorreva  scendere e sospingerlo per farlo procedere oltre, sino  a dove la vastità di uno slargo di risaie ed argini aveva termine in  un villaggio sopraelevato. Solo un percorso rialzato  restava agibile rispetto al fondo dissestato, che si ripianava solo tra le case del villaggio, tra le quali eravamo seguiti dal chiasso dei bambini che accorrevano- Le abitazioni in  laterizio, per lo più ancora in costruzione,  si sopraelevavano tra lo spiovere in strada delle tegole e dei tetti ribassati delle dimore di malta, improntate di sterco.

Sulle soglie stavano vecchi, nugoli di bambini, vacche, hoks, bufali, e capre legate ai ceppi, le trombe per il loro beveraggio,  delle grandi ciotole in pietra per foraggiare gli animali allevati.barbatta 06 1387.jpg (557898 byte)

 Più oltre il fondo tornava a farsi sommosso, improntato dalle ruote e impantanato dallo scolo del liquame stagnante, in cui si aggiravano le galline.

Ma all'uscita del villaggio, al di là di un tempio hindu, di un bacino di raccolta dell'acqua piovasca dei monsoni, il paesaggio si faceva più incantevole e più miserevole:  via via  la strada si appianava in un sentiero di pietrisco rossastro, percorso da donne e ragazze sotto il carico di fasci immani di foraggio e sterpi, barbatta 06 797.jpg (358594 byte)al riparo di un argine esso seguitava sotto il livello dell' acqua che era raccolta in un ulteriore bacino, e quindi irrigata nelle risaie che si profilavano tra i  campi di mais, lentamente trascorse da uomini e bufali, intenti a solcarli e a curvarsi a raccogliervi gli steli di riso. I coltivi erano delimitati compartimentati da ammonticellamenti , tra  filari di palme svettanti, al cui riparo si infoltivano le prime case di paglia e di fango di Barbattabarbatta 06 1314.jpg (865301 byte), si profilavano le bianche murature dell Alice Project School di Valentino Giacomin.barbatta 1411.jpg (506140 byte)

 

Tra quelle case, inoltrandomi a sera, mi sarei chiesto quanto la vita umana sopravanzasse quella animale, se non per il fatto di prendersene cura  per il proprio sostentamento.

 

Entrando nella scuola, precedeva il portale d'ingresso un gancio,  a cui l'indomani avrei visto appeso il gong che fa risuonare l 'inizio e il termine di ogni lezione, accanto  alla radura pergolata  riservata alle biciclette degli allievi. Li fronteggiava, sulla sinistra,  un muricciolo che recava la scritta shalom, pace, ribadita in caratteri ebraici,  innanzi il portale d'ingresso agli edifici scolastici, per una assai stretta porticina d'accesso, oltre il quale , in  assenza di Valentino, ci accoglievano i due suoi giovani assistenti che lo sostituivano in Barbatta, Jitendra  e Rajkumar.barbatta 06 1353.jpg (857643 byte)

Vi soggiornavano con vari maestri, due provenienti da Sarnat , uno da Bodhgaya, con i ragazzi e gli adulti profughi chakmas, che vi studiano e vi sono addetti ai lavori di pulizia in cucina, non che tre cani, di due dei quali ricordo ancora il nome: Munna, Sanya.

IL cortile successivo era calcinato di bianco e tinto d'azzurro, negli stipiti e negli infissi, nelle volte e negli interni, degli edifici che vi si raccoglievano intorno: l'ufficio, la sala degli  incontri, la cucina, sulla sinistra, le aule disposte su due piani, le stanze di pernottamento e i  vani igienici. Lungo i muri lo gremiva una selva di piante di papaya e di guava, al suo centro un pozzo di mattoni agevolava la  crescita eretta  di  niim, le pianta ayurvediche.

A differenza  che in  Sarnat, nel primo pomeriggio la scuola era già svuotata di ognuno degli studenti esterni, che vi confluiscono da  sette villaggi circostanti. barbatta 06 800.jpg (558150 byte) Il più lontano ne dista otto chilometri, il che obbliga i bambini che ne provengono  a una sveglia alle cinque del mattino, per essere alla scuola alle sei.  Vi hanno allora inizio per i ragazzi senior, dagli otto ai quindici anni, le lezioni di yoga di 45 minuti , prima che per tutti quanti, alle 7,30, comincino le ore delle lezioni normali, barbatta 06 1357.jpg (862508 byte) precedute dalla preghiera a Saraswati e da vari altri mantra.barbatta 06 1360.jpg (858410 byte)

 

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Mostrandomi il gompa,barbatta 06 1354.jpg (873979 byte) in fondo al meraviglioso giardino, i vari laboratori vuoti, Raj kumari mi spiegava le ragioni per le qual le attività speciali, il teatro, i corsi di recupero in inglese, non vi avevano luogo come in Sarnat:  la popolazione vi è  molto differente, è illetterata, non legge, non scrive, non ha tempo d'estate che di piantare il riso e di tagliarlo, " to put and to cut", non ha tempo che di seminare e raccogliere il grano d'inverno,  non si interessa d'altro,  quando si interessa d'altro....

Nella stagione in corso, la più calda ed afosa, le donne sono richieste nella risicoltura, per questo le macchine da cucire restavano inattive sotto la loro coperta.

Un' altra ragione, di tale diradata frequenza, - come mi avrebbe detto Jitendra i giorni seguenti-, impediva di tenere aperta la scuola fino a tardi: il terrorismo locale, affiliato a quello nepalese, che infesta il territorio, che ricatta e minaccia chiunque non sia la più povera gente e sia proprietario, o intenda svolgere  una propria attività in loco.

La sera stessa, con Jitendra, l'indomani io e K.,  ci siamo inoltrati nel vicino villaggio di Barbatta.

A un certo punto K. si è fatto renitente a procedere oltre: Bihar people, bad people.

Ma è stato egli stesso poi a precedermi, ad entrare  in rapporto con la popolazione locale, di cui solo i bambini si avvicinavano incuriositi,

 

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barbatta 06 1337.jpg (851744 byte) barbatta 06 1342.jpg (857950 byte) è stato K. che  sedendosi  a colloquiare scherzevole con un venditore ambulante di manici di ombrelli e di carte moschicide, nel solo spiazzo di raccolta degli abitanti del villaggio,  ottenuto che fosse offerto ad entrambi del succo delle infiorescenze  delle palme del cocco, barbatta 06 1317.jpg (283878 byte) a farmi accedere all'interno della capanna, di malto e fango,  che era la  dimora  di un giovane uomo, con il quale ha familiarizzato, il cui bimbo frequenta la scuola di Valentino.

Inoltrandomi tra quelle dimore, mi sono chiesto quanto la vita umana vi  sopravanzi quella animale,barbatta 06 1346.jpg (855743 byte) barbatta 06 1315.jpg (858611 byte) se non per il fatto di prendersene cura per il proprio sostentamento, barbatta 06 1348.jpg (865822 byte) E mi sono chiesto  quanto, quel poco di speciale che vi si può attuare a scuola, di meditazione interiore, e cura dell' anima, possa essere ancora  più prezioso del molto  che  è  consentito altrove.barbatta 06 810.jpg (569229 byte)

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